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venerdì 7 ottobre 2011
mercoledì 5 ottobre 2011
martedì 4 ottobre 2011
venerdì 30 settembre 2011
venerdì 23 settembre 2011
giovedì 22 settembre 2011
martedì 20 settembre 2011
sabato 12 marzo 2011
FINALE SCUDETTO 1989 - GARA 5: 27 MAGGIO 1989
ENICHEM LIVORNO v PHILIPS MILANO 85-86
ENICHEM LIVORNO: FANTOZZI 18, FORTI 6, ALEXIS 32, CARERA 13, TONUT 11, WOOD 5, DE RAFFAELE. N.E.: PIETRINI, PELLETTI E ROSSI. ALL.: ALBERTO BUCCI
PHILIPS MILANO: D'ANTONI 9, PREMIER 20, MENEGHIN 10, MC ADOO 7, KING 22, PITTIS 6, PESSINA 8, MONTECCHI 2, ALDI 2. N.E.: BALDI. ALL.: FRANCO CASALINI.
LIVORNO - Lo scudetto 1988/89 si decide a fil di sirena ed allora iniziamo a descrivere subito gli attimini finali di questa partita.
Mancano 34 secondi al termine dell'incontro, la Philips conduce di 1 punto, 86-85, con il possesso di palla. L'azione si sviluppa al limite dei 30 secondi. Premier si alza in sospensione ma il suo tiro finisce sul ferro. Il rimbalzo è di Wendell Alexis e mancano 4 secondi alla fine dell'incontro. Lo statunitense apre sulla sinistra per Alessandro Fantozzi che palleggia velocemente fino a quasi metà campo poi serve Forti sotto canestro. La guardia dell'Enichem, detta anche la "pantera rosa", si alza e realizza nonostante il fallo di Meneghin.
L'arbitro Grotti, che era appostato a due passi da Forti, convalida il canestro ed assegna anche il fallo al pivot milanese. Nel frattempo, Premier e Montecchi reagiscono ad alcuni sberleggi prendendo a pungi chie gli capita sotto tiro. E' la molla che fa scattare una rissa di più vaste proporzioni. Premier viene a sua volta colpito dall'addetto all tribuna stampa della Libertas. Il giocatore milanese, che già si era reso colpevole durante la partita di un grave e provocatorio gesto nei confronti del telecronista della RAI Gianni Decleva, gettandoli in faccia un asciugamano bagnato, reagisce come una furia ed a sua volta aggredisce Barsotti. I due cadono a terra e attorno a loro si forma un capannello di tifosi infuriati. Nella mischia intervengono Restani e Carera come paceri e, dopo aver allontanato gli scalmanati, consentono a Premier di raggiungere lo spogliatoio. Prima di lasciare il campo il giocatore milanese si lascia ad andare un nuovo gesto osceno nei confronti del pubblico livornese: alza i diti medi della mani roteandole ripetutamente.
Tornando all'ultimo canestro al tavolo non c'è ancora la certezza che sia valido. Ma dopo alcuni minuti di accese discussioni il canestro di Forti viene finalmente assegnato. Anche il tabellone viene corretto in 87-86 per i livornesi. L'Enichem è campione d'Italia. Mentre le agenzie giornalistiche diffondono i primi loro dispacci con questo risultato anche in televisione, che seguiva l'avvenimento in diretta, appare in sopraimpressione lo scudetto ed il nome della vincitrice, Enichem Livorno. Il palasport ovviamente esplode in un grosso boato. E' grande festa. I giocatori gialloblu apprendono la notizia negli spogliatoi ed anche loro si lasciano andare a gesti di gioia e brindano al tricolore. Fuori dal palasport si formano cortei automobilistici e tutte le vie della città sono attraversate da caroselli con le bandiere gialloblu innalzate al vento.
La gioia dello scudetto dura però soltanto venti minuti. Negli spogliatoi c'è una nuova versione degli arbitri. Zeppilli, si dice sicuro di ave sentito la sirena prima che Forti facesse partire il tiro e quindi afferma che il canestro è da ritenersi annullato anche se il suo collega Grotti lo aveva considerato valido. Dopo un altro concitato colloquio con i cronometristi ufficiali dell'incontro si giunge alla decisione finale: il canestro di Forti non è valido. Lo scudetto dalla maglie dell'Enichem passa così a quelle della Philips.
La notizia si diffonde all'esterno: i tifosi ammutoliscono ed i caroselli scompaiano dalla città. Il telegiornale di Rai 1, il TG1 delle 20.00, dà ancora la notizia che l'Enichem ha vinto lo scudetto. Per i livornesi si tratta dell'ultima amara beffa della giornata.
Ma veniamo adesso a com'è andata la partita prima.
La Philips ha giocato una partita da Philips, ovvero mettendo in campo tutta l'esperienza, la cattiveria e soprattuto il mestiere. L'Enichem ha accusato la grossa responsabilità del match-scudetto, impiegando molto tempo prima di togliersi l'emozione dell'evento. Cionostante la partita è sempre stata in equilibrio. Quasi in dirittura d'arrivo la Philips ha preso il largo, 71-80, ma altrettanto perentoria è stata la risposta dei livornesi che, grazie ai canestri di Fantozzi e di Alexis ed al carattere di tutta la squadra, hanno prontamente annullato il vantaggio milanese.
Tutto da rifare dunque sull'80-80 a poco più di un minuto dalla sirena. Premier riporta avanti la Philips con una bomba, ma Alexis risponde per le rime anche se il tiro viene convalidato da 2 punti in quanto il piede dell'americano aveva appena sfiorato la linea di 6 metri e 25. Nuova bomba di D'Antoni a 52 secondi dalla fine porta i milanesi a +4. La replica è ancora di Alexis da 3 a 34 secondi dalla fine. Poi la palla persa dai milanesi e lo storico canestro di Forti convalidato e poi annullato.
Un'altra annotazione, quella finale: il giocatore statunitense dei milanesi King è rimasto in campo nonostante gli arbitri abbiano fischiato 5 falli. Inammissibile sarà giudicato poi il ricorso dell'Enichem per la ripetizione della partita in quanto per i giudici si è trattato di un miserabile errore tecnico. Insomma, lo scudetto doveva rimanere a Milano
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ENICHEM LIVORNO: FANTOZZI 18, FORTI 6, ALEXIS 32, CARERA 13, TONUT 11, WOOD 5, DE RAFFAELE. N.E.: PIETRINI, PELLETTI E ROSSI. ALL.: ALBERTO BUCCI
PHILIPS MILANO: D'ANTONI 9, PREMIER 20, MENEGHIN 10, MC ADOO 7, KING 22, PITTIS 6, PESSINA 8, MONTECCHI 2, ALDI 2. N.E.: BALDI. ALL.: FRANCO CASALINI.
LIVORNO - Lo scudetto 1988/89 si decide a fil di sirena ed allora iniziamo a descrivere subito gli attimini finali di questa partita.
Mancano 34 secondi al termine dell'incontro, la Philips conduce di 1 punto, 86-85, con il possesso di palla. L'azione si sviluppa al limite dei 30 secondi. Premier si alza in sospensione ma il suo tiro finisce sul ferro. Il rimbalzo è di Wendell Alexis e mancano 4 secondi alla fine dell'incontro. Lo statunitense apre sulla sinistra per Alessandro Fantozzi che palleggia velocemente fino a quasi metà campo poi serve Forti sotto canestro. La guardia dell'Enichem, detta anche la "pantera rosa", si alza e realizza nonostante il fallo di Meneghin.
L'arbitro Grotti, che era appostato a due passi da Forti, convalida il canestro ed assegna anche il fallo al pivot milanese. Nel frattempo, Premier e Montecchi reagiscono ad alcuni sberleggi prendendo a pungi chie gli capita sotto tiro. E' la molla che fa scattare una rissa di più vaste proporzioni. Premier viene a sua volta colpito dall'addetto all tribuna stampa della Libertas. Il giocatore milanese, che già si era reso colpevole durante la partita di un grave e provocatorio gesto nei confronti del telecronista della RAI Gianni Decleva, gettandoli in faccia un asciugamano bagnato, reagisce come una furia ed a sua volta aggredisce Barsotti. I due cadono a terra e attorno a loro si forma un capannello di tifosi infuriati. Nella mischia intervengono Restani e Carera come paceri e, dopo aver allontanato gli scalmanati, consentono a Premier di raggiungere lo spogliatoio. Prima di lasciare il campo il giocatore milanese si lascia ad andare un nuovo gesto osceno nei confronti del pubblico livornese: alza i diti medi della mani roteandole ripetutamente.
Tornando all'ultimo canestro al tavolo non c'è ancora la certezza che sia valido. Ma dopo alcuni minuti di accese discussioni il canestro di Forti viene finalmente assegnato. Anche il tabellone viene corretto in 87-86 per i livornesi. L'Enichem è campione d'Italia. Mentre le agenzie giornalistiche diffondono i primi loro dispacci con questo risultato anche in televisione, che seguiva l'avvenimento in diretta, appare in sopraimpressione lo scudetto ed il nome della vincitrice, Enichem Livorno. Il palasport ovviamente esplode in un grosso boato. E' grande festa. I giocatori gialloblu apprendono la notizia negli spogliatoi ed anche loro si lasciano andare a gesti di gioia e brindano al tricolore. Fuori dal palasport si formano cortei automobilistici e tutte le vie della città sono attraversate da caroselli con le bandiere gialloblu innalzate al vento.
La gioia dello scudetto dura però soltanto venti minuti. Negli spogliatoi c'è una nuova versione degli arbitri. Zeppilli, si dice sicuro di ave sentito la sirena prima che Forti facesse partire il tiro e quindi afferma che il canestro è da ritenersi annullato anche se il suo collega Grotti lo aveva considerato valido. Dopo un altro concitato colloquio con i cronometristi ufficiali dell'incontro si giunge alla decisione finale: il canestro di Forti non è valido. Lo scudetto dalla maglie dell'Enichem passa così a quelle della Philips.
La notizia si diffonde all'esterno: i tifosi ammutoliscono ed i caroselli scompaiano dalla città. Il telegiornale di Rai 1, il TG1 delle 20.00, dà ancora la notizia che l'Enichem ha vinto lo scudetto. Per i livornesi si tratta dell'ultima amara beffa della giornata.
Ma veniamo adesso a com'è andata la partita prima.
La Philips ha giocato una partita da Philips, ovvero mettendo in campo tutta l'esperienza, la cattiveria e soprattuto il mestiere. L'Enichem ha accusato la grossa responsabilità del match-scudetto, impiegando molto tempo prima di togliersi l'emozione dell'evento. Cionostante la partita è sempre stata in equilibrio. Quasi in dirittura d'arrivo la Philips ha preso il largo, 71-80, ma altrettanto perentoria è stata la risposta dei livornesi che, grazie ai canestri di Fantozzi e di Alexis ed al carattere di tutta la squadra, hanno prontamente annullato il vantaggio milanese.
Tutto da rifare dunque sull'80-80 a poco più di un minuto dalla sirena. Premier riporta avanti la Philips con una bomba, ma Alexis risponde per le rime anche se il tiro viene convalidato da 2 punti in quanto il piede dell'americano aveva appena sfiorato la linea di 6 metri e 25. Nuova bomba di D'Antoni a 52 secondi dalla fine porta i milanesi a +4. La replica è ancora di Alexis da 3 a 34 secondi dalla fine. Poi la palla persa dai milanesi e lo storico canestro di Forti convalidato e poi annullato.
Un'altra annotazione, quella finale: il giocatore statunitense dei milanesi King è rimasto in campo nonostante gli arbitri abbiano fischiato 5 falli. Inammissibile sarà giudicato poi il ricorso dell'Enichem per la ripetizione della partita in quanto per i giudici si è trattato di un miserabile errore tecnico. Insomma, lo scudetto doveva rimanere a Milano
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sabato 5 febbraio 2011
LA FINALE SCUDETTO 1989 - GARA 4: 25 MAGGIO 1989
PHILIPS MILANO v ENICHEM LIVORNO 77-83
PHILIPS MILANO: D'ANTONI 6, PREMIER 7, MENEGHIN 16, MCADOO 23, KING 7, ALDI 5, PITTIS 2, MONTECCHI 11. N.E.: PESSINA E BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI
ENICHEM LIVORNO: TONUT 13, FANTOZZI 17, ALEXIS 19, CARERA 9, FORTI 14, WOOD 11, DE RAFFAELE. N.E.: PIETRINI, TEDESCHI E PELLETTI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI
MILANO - Una Enichem che descrivere semplicemente da favola è riduttivo. Mentre tutti a Milano erano pronti a festeggiare il 24° scudetto dell'Olimpia Milano, la squadra di Alberto Bucci ha compiuto un autentico blitz, rimettendo in perfetto equilibrio il contro tra livornesi e lombardi. Per la prima volta una finale verrà decisa alla quinta partita. Ed è esclusivamente merito della troupe di Alberto Bucci se si è arrivati a tanto.
La partita è stata quasi sempre in mano ai gialloblu, consci ormai di giocarsi l'ultima chance per lo scudetto. La squadra ha affrontato il match con la mentalità giusta, con una difesa coriacea e tatticamente più evoluta rispetto a quella avversaria e con un attacco pulito, efficace, pronto a punire con efficacia ogni minima disattenzione dei padroni di casa.
La Philips, nonostante abbia avuto un Meneghin in gran forma, è costretta quasi sempre ad inseguire i livornesi. Il primo allungo i labronici lo hanno compiuto a 5 minuti dalla fine del primo tempo sul punteggio di 27 a 36, anche se la squadra di Casalini riesce a recuperare qualcosa allo scadere del tempo. Nella ripresa, sul 43 a 49, Alexis viene colto in un discutibilissimo quarto fallo, costringendo Bucci a richiamarlo in panchina. Fantozzi, veramente grande e deciso a riscattare la brutta percentuale al tiro di gara 3, allunga ancora ma subito dopo esce fuori il carattere dei padroni di casa che, con un break di 8 a 0, si portano in perfetto equilibrio sul 53 a 53.
Bucci rimanda in campo Alexis proteggendolo con la zona. Casalini continua a girare tutti i suoi ad eccezione di Pessina e proprio da una delle "seconde linee", Aldi, ex livornese cresciuto nelle file della Pallacanestro Livorno, arriva il canestro del sorpasso: 60 a 58. Sarà l'ultimo vantaggio milanese. Forti, Wood e le penetrazioni di capitan Fantozzi portano altri punti pesanti in casa Libertas. Ma l'uscita per falli di Flavio Carera rimette in corsa la Philips. Corsa che si esaurisce a due minuti dalla fine quando anche Meneghin è costretto ad uscire definitivamente per raggiunto limite di falli. Alexis, a dispetto di coloro che lo accusano di "poco cuore" lontano da Livorno, segna 9 punti degli ultimi 11 dell'Enichem ed è lui a chiudere praticamente la partita.
GUARDATE LE FOTO DELLA FINALE SCUDETTO
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PHILIPS MILANO: D'ANTONI 6, PREMIER 7, MENEGHIN 16, MCADOO 23, KING 7, ALDI 5, PITTIS 2, MONTECCHI 11. N.E.: PESSINA E BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI
ENICHEM LIVORNO: TONUT 13, FANTOZZI 17, ALEXIS 19, CARERA 9, FORTI 14, WOOD 11, DE RAFFAELE. N.E.: PIETRINI, TEDESCHI E PELLETTI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI
MILANO - Una Enichem che descrivere semplicemente da favola è riduttivo. Mentre tutti a Milano erano pronti a festeggiare il 24° scudetto dell'Olimpia Milano, la squadra di Alberto Bucci ha compiuto un autentico blitz, rimettendo in perfetto equilibrio il contro tra livornesi e lombardi. Per la prima volta una finale verrà decisa alla quinta partita. Ed è esclusivamente merito della troupe di Alberto Bucci se si è arrivati a tanto.
La partita è stata quasi sempre in mano ai gialloblu, consci ormai di giocarsi l'ultima chance per lo scudetto. La squadra ha affrontato il match con la mentalità giusta, con una difesa coriacea e tatticamente più evoluta rispetto a quella avversaria e con un attacco pulito, efficace, pronto a punire con efficacia ogni minima disattenzione dei padroni di casa.
La Philips, nonostante abbia avuto un Meneghin in gran forma, è costretta quasi sempre ad inseguire i livornesi. Il primo allungo i labronici lo hanno compiuto a 5 minuti dalla fine del primo tempo sul punteggio di 27 a 36, anche se la squadra di Casalini riesce a recuperare qualcosa allo scadere del tempo. Nella ripresa, sul 43 a 49, Alexis viene colto in un discutibilissimo quarto fallo, costringendo Bucci a richiamarlo in panchina. Fantozzi, veramente grande e deciso a riscattare la brutta percentuale al tiro di gara 3, allunga ancora ma subito dopo esce fuori il carattere dei padroni di casa che, con un break di 8 a 0, si portano in perfetto equilibrio sul 53 a 53.
Bucci rimanda in campo Alexis proteggendolo con la zona. Casalini continua a girare tutti i suoi ad eccezione di Pessina e proprio da una delle "seconde linee", Aldi, ex livornese cresciuto nelle file della Pallacanestro Livorno, arriva il canestro del sorpasso: 60 a 58. Sarà l'ultimo vantaggio milanese. Forti, Wood e le penetrazioni di capitan Fantozzi portano altri punti pesanti in casa Libertas. Ma l'uscita per falli di Flavio Carera rimette in corsa la Philips. Corsa che si esaurisce a due minuti dalla fine quando anche Meneghin è costretto ad uscire definitivamente per raggiunto limite di falli. Alexis, a dispetto di coloro che lo accusano di "poco cuore" lontano da Livorno, segna 9 punti degli ultimi 11 dell'Enichem ed è lui a chiudere praticamente la partita.
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sabato 29 gennaio 2011
LA FINALE SCUDETTO 1989 - GARA 2: 20 MAGGIO 1989
PHILIPS MILANO v ENICHEM LIVORNO 100-81
PHILIPS MILANO: D'ANTONI 18, PREMIER 19, MENEGHIN 9, MCADOO 20, KING 2, ALDI 7, PITTIS 9, PESSINA 2, MONTECCHI 14, BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI
ENICHEM LIVORNO: TONUT 17, FANTOZZI 18, ALEXIS 11, CARERA 14, FORTI 13, WOOD 7, DE RAFFAELE 1, PIETRINI. N.E.: TEDESCHI E PELLETTI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI
MILANO - L'Enichem ripete un pò la brutta inconsistente prestazione della semifinale di Bologna nella gara di ritorno contro la Knorr, e consente ai milanesi di tornare in perfetta parità nelle gare vinte nella finale.
La Philips ha costruito il suo successo con la difesa a zona "1-3-1", che ha completamente paralizzato le penetrazioni dei gialloblu e contemporaneamente ha punito con le penetrazioni sia di Premier che di Mc Adoo.
La partita era già chiusa quando mancavano solo 3 minuti alla fine della prima frazione di gioco perché i milanesi erano in vantaggio di 21 punti.
Negli spogliatoi Bucci ha rivisto qualcosa nei meccanismi della Enichem e la squadra nella ripresa è apparsa più lucida e consistente. Alexis viene spostato su Premier mentre Forti monta la guardia su Pittis.
I risultati sono subito eccellenti e grazie anche ad abilissimi contropiedi protati avanti da Fantozzi i livornesi si rifanno sotto segnanod un parziale di 9 a 2 che avrebbe potuto anche riaprire la partita. Ma dopo 2 minuti e 30 secondi viene fischiato il quarto fallo ad Alessandro Fantozzi che costringe Alberto Bucci a richiamarlo immediatamente in panchina.
La squdra mette di nuovo il freno a mano e la Philips può compare di rendita anche perché nel frattempo inizia lo show di D'Antoni, libero dalla marcatura stretta del capitano livornese, che mette una bomba dopo l'altra e numerosi assist che consentono ai padorni di casa riportarsi ul +20.
Gli ultimi 10 minuti di gare non hanno ormai niente da dire: i milanesi tengono saldamente in pugno il match e si portano in perfetta parità nelle gare.
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PHILIPS MILANO: D'ANTONI 18, PREMIER 19, MENEGHIN 9, MCADOO 20, KING 2, ALDI 7, PITTIS 9, PESSINA 2, MONTECCHI 14, BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI
ENICHEM LIVORNO: TONUT 17, FANTOZZI 18, ALEXIS 11, CARERA 14, FORTI 13, WOOD 7, DE RAFFAELE 1, PIETRINI. N.E.: TEDESCHI E PELLETTI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI
MILANO - L'Enichem ripete un pò la brutta inconsistente prestazione della semifinale di Bologna nella gara di ritorno contro la Knorr, e consente ai milanesi di tornare in perfetta parità nelle gare vinte nella finale.
La Philips ha costruito il suo successo con la difesa a zona "1-3-1", che ha completamente paralizzato le penetrazioni dei gialloblu e contemporaneamente ha punito con le penetrazioni sia di Premier che di Mc Adoo.
La partita era già chiusa quando mancavano solo 3 minuti alla fine della prima frazione di gioco perché i milanesi erano in vantaggio di 21 punti.
Negli spogliatoi Bucci ha rivisto qualcosa nei meccanismi della Enichem e la squadra nella ripresa è apparsa più lucida e consistente. Alexis viene spostato su Premier mentre Forti monta la guardia su Pittis.
I risultati sono subito eccellenti e grazie anche ad abilissimi contropiedi protati avanti da Fantozzi i livornesi si rifanno sotto segnanod un parziale di 9 a 2 che avrebbe potuto anche riaprire la partita. Ma dopo 2 minuti e 30 secondi viene fischiato il quarto fallo ad Alessandro Fantozzi che costringe Alberto Bucci a richiamarlo immediatamente in panchina.
La squdra mette di nuovo il freno a mano e la Philips può compare di rendita anche perché nel frattempo inizia lo show di D'Antoni, libero dalla marcatura stretta del capitano livornese, che mette una bomba dopo l'altra e numerosi assist che consentono ai padorni di casa riportarsi ul +20.
Gli ultimi 10 minuti di gare non hanno ormai niente da dire: i milanesi tengono saldamente in pugno il match e si portano in perfetta parità nelle gare.
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martedì 4 gennaio 2011
LA FINALE SCUDETTO 1989 - GARA 1: 16 MAGGIO 1989
ENICHEM LIVORNO v PHILIPS MILANO 92-79
ENICHEM LIVORNO: FANTOZZI 14, FORTI 19, ALEXIS 26, CARERA 8, TONUT 13, WOOD 9, DE RAFFAELE 3. N.E.: PIETRINI, PELLETTI E TEDESCHI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI
PHILIPS MILANO: D'ANTONI 6, PREMIER 11, MENEGHIN 10, MCADOO 20, KING 19, PITTIS 9, PESSINA 2, MONTECCHI 3. N.E.: ALDI E BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI
LIVORNO - Una battaglia di nervi, un testa a testa estenuante, tanti errori da ambo le parti poi finalmente il guizzo finale dei gialloblu che negli ultimi cinque minuti assestano il colpo del K.O.: ecco la sintesi del primo scontro valevole per lo scudetto tra Enichem e Philips. L'impatto dei livornesi in questa finale è stato tremendo. Troppo tesi i labronici per trovare la abituali geometrie, per sviluppare il proprio gioco, per fare arrivare i collegamenti: nei dieci minuti iniziali il quintetto di Alberto Bucci regala addirittura 12 palle perse ai milanesi, diventate poi 16 nel finale del primo tempo. Ma anche i campioni d'Europa hanno i loro bravi problemi se è vero che non riescono a distanziare più di tanto gli avversari in tilt psicologico. E difattui il massimo vantaggio raggiunto dai milanesi è di cinque lunghezze (sul 20 a 25). Poi l'Enichem piano piano si scioglie, mette da parte la tensione nervosa ed inizia a duellare alla pari con la Philips. A 6 minuti dalla fine del primo tempo è già avvenuto il pareggio e poi avviene l'allungo (54-58) ma non sarà quello definitivo. La Philips è in agguato e la risposta dei campioni d'Europa non si fa attendere con un parziale di 7 a 0. Si va avanti per un bel pò con minimi vantaggi da entrambe le parti. La svolta arriva con un fallo intenzionale fischiato a McAdoo su David Wood che infastidito dalla difesa del giocatore americano di Livorno si innervosisce. A questo si aggiungono le giocate di Fantozzi, le bombe di Forti, intervallate dai canestri di Tonut e Alexis, che annientano definitivamente la squadra milanese. La Libertas si porta sull'1 a 0.
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ENICHEM LIVORNO: FANTOZZI 14, FORTI 19, ALEXIS 26, CARERA 8, TONUT 13, WOOD 9, DE RAFFAELE 3. N.E.: PIETRINI, PELLETTI E TEDESCHI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI
PHILIPS MILANO: D'ANTONI 6, PREMIER 11, MENEGHIN 10, MCADOO 20, KING 19, PITTIS 9, PESSINA 2, MONTECCHI 3. N.E.: ALDI E BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI
LIVORNO - Una battaglia di nervi, un testa a testa estenuante, tanti errori da ambo le parti poi finalmente il guizzo finale dei gialloblu che negli ultimi cinque minuti assestano il colpo del K.O.: ecco la sintesi del primo scontro valevole per lo scudetto tra Enichem e Philips. L'impatto dei livornesi in questa finale è stato tremendo. Troppo tesi i labronici per trovare la abituali geometrie, per sviluppare il proprio gioco, per fare arrivare i collegamenti: nei dieci minuti iniziali il quintetto di Alberto Bucci regala addirittura 12 palle perse ai milanesi, diventate poi 16 nel finale del primo tempo. Ma anche i campioni d'Europa hanno i loro bravi problemi se è vero che non riescono a distanziare più di tanto gli avversari in tilt psicologico. E difattui il massimo vantaggio raggiunto dai milanesi è di cinque lunghezze (sul 20 a 25). Poi l'Enichem piano piano si scioglie, mette da parte la tensione nervosa ed inizia a duellare alla pari con la Philips. A 6 minuti dalla fine del primo tempo è già avvenuto il pareggio e poi avviene l'allungo (54-58) ma non sarà quello definitivo. La Philips è in agguato e la risposta dei campioni d'Europa non si fa attendere con un parziale di 7 a 0. Si va avanti per un bel pò con minimi vantaggi da entrambe le parti. La svolta arriva con un fallo intenzionale fischiato a McAdoo su David Wood che infastidito dalla difesa del giocatore americano di Livorno si innervosisce. A questo si aggiungono le giocate di Fantozzi, le bombe di Forti, intervallate dai canestri di Tonut e Alexis, che annientano definitivamente la squadra milanese. La Libertas si porta sull'1 a 0.
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giovedì 20 maggio 2010
LA FINALE SCUDETTO 1989 - GARA 3: 23 MAGGIO 1989
ENICHEM LIVORNO v PHILIPS MILANO 69-73
ENICHEM LIVORNO: FANTOZZI 13, FORTI 14, ALEXIS 20, CARERA 8, TONUT 10, WOOD 4, DE RAFFAELE. PIETRINI, N.E.: PELLETTI E ROSSI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI
PHILIPS MILANO: D'ANTONI 6, PREMIER 9, MENEGHIN 3, MCADOO 13, KING 16, PITTIS 5, PESSINA 8, MONTECCHI 11, ALDI 2. N.E.: BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI
LIVORNO - Una partita che l'Enichem ha gettato via. La squadra di Alberto Bucci, dopo un inizio disastroso è tenuta in piedi solo dai tiri liberi. Sembra risollevarsi e a metà della seconda frazione di gioco sembra avere la partita in mano con ben 9 punti di vantaggio. Sembrava fatta ma Tonut, Forti e Fantozzi perdevano la via del canestro e, in contemporanea, veniva ritrovata dai milanesi. Si continuava con le due squadre spalla a spalle o con un leggero margine di vantaggio per i labronici ma si giungeva all'ultimo di gioco con le due squadre in perfetta parità ( 69 a 69). Il match diventava impari per il numero di falli. Alexis e Carera erano già usciti dal campo anzi tempo per raggiunto limite di falli e gli altri giocatori gialloblu che erano rimasti in campo avevano quasi tutti 4 falli. Situazione a dir poco tragica anche perché i milanesi avevano in mano un'arma micidiale, la panchina più lunga. Il canestro della vittoria viene siglato da McAdoo a 57 secondi dalla fine dell'incontro che porta la squadra lombarda sul 69 a 71. La partita poteva essere ancora raddrizzata ma l'Enichem non ha saputo replicare. Tonut in lunetta sbaglia l'"1+1" per il terzo fallo di Pittis e quindi, dopo un successivo errore al tiro dello stesso Pittis, i livornesi non hanno controllato la palla e non sono più riusciti a catturarla nonostante i disperati tentativi di pressing dei milanesi. L'Enichem, che in precendenza aveva sbagliato per altre volte l'"1+1!, è stata castigata, oltre che dai falli, proprio dai quei tiri liberi che all'inizio del match avevano consentito alla squadra di Bucci di rimanere a galla. Sulla sconfitta dei gialloblu ha inciso anche lo 0 su 10 al tiro di Alessandro Fantozzi.
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venerdì 19 marzo 2010
LA FINALE SCUDETTO DEL 1989 - GARA 1: 16 MAGGIO 1989
ENICHEM LIVORNO v PHILIPS MILANO 92-79
ENICHEM LIVORNO: FANTOZZI 14, FORTI 19, ALEXIS 26, CARERA 8, TONUT 13, WOOD 9, DE RAFFAELE 3. N.E.: PIETRINI, PELLETTI E TEDESCHI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI.
PHILIPS MILANO: D'ANTONI 6, PREMIER 11, MENEGHIN 10, MCADOO 20, KING 19, PITTIS 9, PESSINA 2, MONTECCHI 3. N.E.: ALDI E BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI.
LIVORNO - Una battaglia di nervi, un testa a testa estenuante, tanti errori da ambo le parti poi finalmente il guizzo finale dei gialloblu che negli ultimi cinque minuti assestano il colpo del K.O.: ecco la sintesi del primo scontro valevole per lo scudetto tra Enichem e Philips. L'impatto dei livornesi in questa finale è stato tremendo. Troppo tesi i labronici per trovare le abituali geometrie, per sviluppare il proprio gioco, per fare arrivare i collegamenti: nei dieci minuti iniziali il quintetto di Alberto Bucci regala addirittura 12 palle perse ai milanesi, diventate poi 16 nel finale di primo tempo. Ma anche i campioni d'Europa hanno i loro bravi problemi se è vero che non riescono a distanziare più di tanto gli avversari in tilt psicologico. E difatti il massimo vantaggio raggiunto dai milanesi è di cinque lunghezze (sul 20 a 25). Poi l'Enichem piano piano si scioglie, mette da parte la tensione nervosa ed inizia a duellare alla pari con la Philips. A 6 minuti dalla fine del primo tempo è già avvenuto il pareggio e poi avviene l'allungo 5 punti ma nell'ultimo cade nuovamente in alcune ingenuità e i milanesi ne approfittano per andare a riposo in perfetta parità. Nel secondo tempo l'Enichem si fa subito valere è c'è il primo allungo (54 a 48) ma non sarà quello definitivo. La Philips è in agguato e la risposta dei Campioni d'Europa non si fa attendere con un parziale di 7 a 0. Si va avanti per un bel pò con minimi vantaggi da entrambi le parti. La svolta arriva con un fallo intenzionale fischiato a McAdoo su David Wood che infastidito dalla difesa del giocatore americano di Livorno si innervosisce. A questo si aggiungono le giocate di Fantozzi, le bombe di Forti, intervallate dai canestri di Tonut e Alexis, che annientano definitivamente la squadra Milanese. La Libertas si porta sull' 1 a 0.
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giovedì 18 marzo 2010
LIVORNO v MILANO - PARTE 19
lunedì 4 gennaio 2010
LIVORNO v MILANO - PARTE 18
LIVORNO v MILANO. L'ormai famoso ultimo tiro di Andrea Forti nella finale scudetto tra Enichem Livorno e Philips Milano. Era il 27 maggio 1989.IBLOG@ILBASKETLIVORNESE.IT WWW.ILBASKETLIVORNESE.IT
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LIVORNO v MILANO - PARTE 17 - 25 MAGGIO 1989 - GARA 4 FINALE SCUDETTO: PHILIPS MILANO v ENICHEM LIVORNO
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martedì 22 dicembre 2009
LIVORNO v MILANO - PARTE 16
LIVORNO v MILANO. Finale Scudetto 1989, Enichem Livorno (LL) v Philips Milano (Olimpia): Tonut conclude a canestro sotto gli occhi di McAdoo, D'Antoni e Pittis.IBLOG@ILBASKETLIVORNESE.IT WWW.ILBASKETLIVORNESE.IT
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