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sabato 5 febbraio 2011

LA FINALE SCUDETTO 1989 - GARA 4: 25 MAGGIO 1989

PHILIPS MILANO v ENICHEM LIVORNO 77-83

PHILIPS MILANO: D'ANTONI 6, PREMIER 7, MENEGHIN 16, MCADOO 23, KING 7, ALDI 5, PITTIS 2, MONTECCHI 11. N.E.: PESSINA E BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI

ENICHEM LIVORNO: TONUT 13, FANTOZZI 17, ALEXIS 19, CARERA 9, FORTI 14, WOOD 11, DE RAFFAELE. N.E.: PIETRINI, TEDESCHI E PELLETTI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI

MILANO - Una Enichem che descrivere semplicemente da favola è riduttivo. Mentre tutti a Milano erano pronti a festeggiare il 24° scudetto dell'Olimpia Milano, la squadra di Alberto Bucci ha compiuto un autentico blitz, rimettendo in perfetto equilibrio il contro tra livornesi e lombardi. Per la prima volta una finale verrà decisa alla quinta partita. Ed è esclusivamente merito della troupe di Alberto Bucci se si è arrivati a tanto.
La partita è stata quasi sempre in mano ai gialloblu, consci ormai di giocarsi l'ultima chance per lo scudetto. La squadra ha affrontato il match con la mentalità giusta, con una difesa coriacea e tatticamente più evoluta rispetto a quella avversaria e con un attacco pulito, efficace, pronto a punire con efficacia ogni minima disattenzione dei padroni di casa.
La Philips, nonostante abbia avuto un Meneghin in gran forma, è costretta quasi sempre ad inseguire i livornesi. Il primo allungo i labronici lo hanno compiuto a 5 minuti dalla fine del primo tempo sul punteggio di 27 a 36, anche se la squadra di Casalini riesce a recuperare qualcosa allo scadere del tempo. Nella ripresa, sul 43 a 49, Alexis viene colto in un discutibilissimo quarto fallo, costringendo Bucci a richiamarlo in panchina. Fantozzi, veramente grande e deciso a riscattare la brutta percentuale al tiro di gara 3, allunga ancora ma subito dopo esce fuori il carattere dei padroni di casa che, con un break di 8 a 0, si portano in perfetto equilibrio sul 53 a 53.
Bucci rimanda in campo Alexis proteggendolo con la zona. Casalini continua a girare tutti i suoi ad eccezione di Pessina e proprio da una delle "seconde linee", Aldi, ex livornese cresciuto nelle file della Pallacanestro Livorno, arriva il canestro del sorpasso: 60 a 58. Sarà l'ultimo vantaggio milanese. Forti, Wood e le penetrazioni di capitan Fantozzi portano altri punti pesanti in casa Libertas. Ma l'uscita per falli di Flavio Carera rimette in corsa la Philips. Corsa che si esaurisce a due minuti dalla fine quando anche Meneghin è costretto ad uscire definitivamente per raggiunto limite di falli. Alexis, a dispetto di coloro che lo accusano di "poco cuore" lontano da Livorno, segna 9 punti degli ultimi 11 dell'Enichem ed è lui a chiudere praticamente la partita.

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sabato 29 gennaio 2011

LA FINALE SCUDETTO 1989 - GARA 2: 20 MAGGIO 1989

PHILIPS MILANO v ENICHEM LIVORNO 100-81

PHILIPS MILANO: D'ANTONI 18, PREMIER 19, MENEGHIN 9, MCADOO 20, KING 2, ALDI 7, PITTIS 9, PESSINA 2, MONTECCHI 14, BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI

ENICHEM LIVORNO: TONUT 17, FANTOZZI 18, ALEXIS 11, CARERA 14, FORTI 13, WOOD 7, DE RAFFAELE 1, PIETRINI. N.E.: TEDESCHI E PELLETTI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI

MILANO - L'Enichem ripete un pò la brutta inconsistente prestazione della semifinale di Bologna nella gara di ritorno contro la Knorr, e consente ai milanesi di tornare in perfetta parità nelle gare vinte nella finale.
La Philips ha costruito il suo successo con la difesa a zona "1-3-1", che ha completamente paralizzato le penetrazioni dei gialloblu e contemporaneamente ha punito con le penetrazioni sia di Premier che di Mc Adoo.
La partita era già chiusa quando mancavano solo 3 minuti alla fine della prima frazione di gioco perché i milanesi erano in vantaggio di 21 punti.
Negli spogliatoi Bucci ha rivisto qualcosa nei meccanismi della Enichem e la squadra nella ripresa è apparsa più lucida e consistente. Alexis viene spostato su Premier mentre Forti monta la guardia su Pittis.
I risultati sono subito eccellenti e grazie anche ad abilissimi contropiedi protati avanti da Fantozzi i livornesi si rifanno sotto segnanod un parziale di 9 a 2 che avrebbe potuto anche riaprire la partita. Ma dopo 2 minuti e 30 secondi viene fischiato il quarto fallo ad Alessandro Fantozzi che costringe Alberto Bucci a richiamarlo immediatamente in panchina.
La squdra mette di nuovo il freno a mano e la Philips può compare di rendita anche perché nel frattempo inizia lo show di D'Antoni, libero dalla marcatura stretta del capitano livornese, che mette una bomba dopo l'altra e numerosi assist che consentono ai padorni di casa riportarsi ul +20.
Gli ultimi 10 minuti di gare non hanno ormai niente da dire: i milanesi tengono saldamente in pugno il match e si portano in perfetta parità nelle gare.

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martedì 4 gennaio 2011

LA FINALE SCUDETTO 1989 - GARA 1: 16 MAGGIO 1989

ENICHEM LIVORNO v PHILIPS MILANO 92-79

ENICHEM LIVORNO: FANTOZZI 14, FORTI 19, ALEXIS 26, CARERA 8, TONUT 13, WOOD 9, DE RAFFAELE 3. N.E.: PIETRINI, PELLETTI E TEDESCHI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI

PHILIPS MILANO: D'ANTONI 6, PREMIER 11, MENEGHIN 10, MCADOO 20, KING 19, PITTIS 9, PESSINA 2, MONTECCHI 3. N.E.: ALDI E BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI

LIVORNO - Una battaglia di nervi, un testa a testa estenuante, tanti errori da ambo le parti poi finalmente il guizzo finale dei gialloblu che negli ultimi cinque minuti assestano il colpo del K.O.: ecco la sintesi del primo scontro valevole per lo scudetto tra Enichem e Philips. L'impatto dei livornesi in questa finale è stato tremendo. Troppo tesi i labronici per trovare la abituali geometrie, per sviluppare il proprio gioco, per fare arrivare i collegamenti: nei dieci minuti iniziali il quintetto di Alberto Bucci regala addirittura 12 palle perse ai milanesi, diventate poi 16 nel finale del primo tempo. Ma anche i campioni d'Europa hanno i loro bravi problemi se è vero che non riescono a distanziare più di tanto gli avversari in tilt psicologico. E difattui il massimo vantaggio raggiunto dai milanesi è di cinque lunghezze (sul 20 a 25). Poi l'Enichem piano piano si scioglie, mette da parte la tensione nervosa ed inizia a duellare alla pari con la Philips. A 6 minuti dalla fine del primo tempo è già avvenuto il pareggio e poi avviene l'allungo (54-58) ma non sarà quello definitivo. La Philips è in agguato e la risposta dei campioni d'Europa non si fa attendere con un parziale di 7 a 0. Si va avanti per un bel pò con minimi vantaggi da entrambe le parti. La svolta arriva con un fallo intenzionale fischiato a McAdoo su David Wood che infastidito dalla difesa del giocatore americano di Livorno si innervosisce. A questo si aggiungono le giocate di Fantozzi, le bombe di Forti, intervallate dai canestri di Tonut e Alexis, che annientano definitivamente la squadra milanese. La Libertas si porta sull'1 a 0.

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giovedì 20 maggio 2010

LA FINALE SCUDETTO 1989 - GARA 3: 23 MAGGIO 1989

ENICHEM LIVORNO v PHILIPS MILANO 69-73

ENICHEM LIVORNO: FANTOZZI 13, FORTI 14, ALEXIS 20, CARERA 8, TONUT 10, WOOD 4, DE RAFFAELE. PIETRINI, N.E.: PELLETTI E ROSSI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI
PHILIPS MILANO: D'ANTONI 6, PREMIER 9, MENEGHIN 3, MCADOO 13, KING 16, PITTIS 5, PESSINA 8, MONTECCHI 11, ALDI 2. N.E.: BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI
LIVORNO - Una partita che l'Enichem ha gettato via. La squadra di Alberto Bucci, dopo un inizio disastroso è tenuta in piedi solo dai tiri liberi. Sembra risollevarsi e a metà della seconda frazione di gioco sembra avere la partita in mano con ben 9 punti di vantaggio. Sembrava fatta ma Tonut, Forti e Fantozzi perdevano la via del canestro e, in contemporanea, veniva ritrovata dai milanesi. Si continuava con le due squadre spalla a spalle o con un leggero margine di vantaggio per i labronici ma si giungeva all'ultimo di gioco con le due squadre in perfetta parità ( 69 a 69). Il match diventava impari per il numero di falli. Alexis e Carera erano già usciti dal campo anzi tempo per raggiunto limite di falli e gli altri giocatori gialloblu che erano rimasti in campo avevano quasi tutti 4 falli. Situazione a dir poco tragica anche perché i milanesi avevano in mano un'arma micidiale, la panchina più lunga. Il canestro della vittoria viene siglato da McAdoo a 57 secondi dalla fine dell'incontro che porta la squadra lombarda sul 69 a 71. La partita poteva essere ancora raddrizzata ma l'Enichem non ha saputo replicare. Tonut in lunetta sbaglia l'"1+1" per il terzo fallo di Pittis e quindi, dopo un successivo errore al tiro dello stesso Pittis, i livornesi non hanno controllato la palla e non sono più riusciti a catturarla nonostante i disperati tentativi di pressing dei milanesi. L'Enichem, che in precendenza aveva sbagliato per altre volte l'"1+1!, è stata castigata, oltre che dai falli, proprio dai quei tiri liberi che all'inizio del match avevano consentito alla squadra di Bucci di rimanere a galla. Sulla sconfitta dei gialloblu ha inciso anche lo 0 su 10 al tiro di Alessandro Fantozzi.

mercoledì 7 aprile 2010

LA FINALE SCUDETTO 1989 - GARA 2: 20 MAGGIO 1989

PHILIPS MILANO v ENICHEM LIVORNO 100-81

PHILIPS MILANO: D'ANTONI 18, PREMIER 19, MENEGHIN 9, MCADOO 20, KING 2, ALDI 7, PITTIS 9, PESSINA 2, MONTECCHI 14, BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI
ENICHEM LIVORNO: TONUT 17, FANTOZZI 18, ALEXIS 11, CARERA 14, FORTI 13, WOOD 7, DE RAFFAELE 1, PIETRINI. N.E.: TEDESCHI E PELLETTI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI.

MILANO - L'Enichem ripete un pò la brutta inconsistente prestazione della semifinale di Bologna nella gara di ritorno contro la Knorr, e consente ai milanesi di tornare in perfetta parità nelle gare vinte nella finale. La Philips ha costruito il suo successo con la difesa a zona "1-3-1", che ha completamente paralizzato le penetrazioni dei gialloblu e contemporaneamente a punito con le penetrazione sia di Premier che di McAdoo. La partita era già chiusa quando mancavano solo 3 minuti alla fine della prima frazione di gioco perché i milanesi erano in vantaggio di 21 punti. Negli spogliatoi Bucci ha rivisto qualcosa nei meccanismi della Enichem e la squadra nella ripresa è apparsa più lucida e consistente. Alexis viene spostato su Premier mentre Forti monta la guardia su Pittis. I risultati sono subito eccellenti e grazie anche ad abilissimi contropiedi portati avanti da Fantozzi i livornesi si rifanno sotto segnando un parziale di 9 a 2 che avrebbe potuto anche riaprire la partita. Ma dopo 2 minuti e 30 secondi viene fischiato il quarto fallo ad Alessandro Fantozzi che costringe Alberto Bucci a richiamarlo immediatamente in panchina. La squadra mette di nuovo il freno a mano e la Philips può campare di rendita anche perché nel frattempo inizia lo show di D'Antoni, libero dalla marcatura stretta del capitano livornese, che mette uno bomba dopo l'altra e numerosi assist che consentono ai padroni di casa di riportarsi sul +20. Gli ultimi 10 minuti di gara non hanno ormai niente da dire: i milanesi tengono saldamente in pugno il match e si portano in perfetta parità nelle gare.

venerdì 19 marzo 2010

LA FINALE SCUDETTO DEL 1989 - GARA 1: 16 MAGGIO 1989

ENICHEM LIVORNO v PHILIPS MILANO 92-79

ENICHEM LIVORNO: FANTOZZI 14, FORTI 19, ALEXIS 26, CARERA 8, TONUT 13, WOOD 9, DE RAFFAELE 3. N.E.: PIETRINI, PELLETTI E TEDESCHI. ALLENATORE: ALBERTO BUCCI.
PHILIPS MILANO: D'ANTONI 6, PREMIER 11, MENEGHIN 10, MCADOO 20, KING 19, PITTIS 9, PESSINA 2, MONTECCHI 3. N.E.: ALDI E BALDI. ALLENATORE: FRANCO CASALINI.
LIVORNO - Una battaglia di nervi, un testa a testa estenuante, tanti errori da ambo le parti poi finalmente il guizzo finale dei gialloblu che negli ultimi cinque minuti assestano il colpo del K.O.: ecco la sintesi del primo scontro valevole per lo scudetto tra Enichem e Philips. L'impatto dei livornesi in questa finale è stato tremendo. Troppo tesi i labronici per trovare le abituali geometrie, per sviluppare il proprio gioco, per fare arrivare i collegamenti: nei dieci minuti iniziali il quintetto di Alberto Bucci regala addirittura 12 palle perse ai milanesi, diventate poi 16 nel finale di primo tempo. Ma anche i campioni d'Europa hanno i loro bravi problemi se è vero che non riescono a distanziare più di tanto gli avversari in tilt psicologico. E difatti il massimo vantaggio raggiunto dai milanesi è di cinque lunghezze (sul 20 a 25). Poi l'Enichem piano piano si scioglie, mette da parte la tensione nervosa ed inizia a duellare alla pari con la Philips. A 6 minuti dalla fine del primo tempo è già avvenuto il pareggio e poi avviene l'allungo 5 punti ma nell'ultimo cade nuovamente in alcune ingenuità e i milanesi ne approfittano per andare a riposo in perfetta parità. Nel secondo tempo l'Enichem si fa subito valere è c'è il primo allungo (54 a 48) ma non sarà quello definitivo. La Philips è in agguato e la risposta dei Campioni d'Europa non si fa attendere con un parziale di 7 a 0. Si va avanti per un bel pò con minimi vantaggi da entrambi le parti. La svolta arriva con un fallo intenzionale fischiato a McAdoo su David Wood che infastidito dalla difesa del giocatore americano di Livorno si innervosisce. A questo si aggiungono le giocate di Fantozzi, le bombe di Forti, intervallate dai canestri di Tonut e Alexis, che annientano definitivamente la squadra Milanese. La Libertas si porta sull' 1 a 0.

martedì 22 dicembre 2009

giovedì 3 dicembre 2009

L'ULTIMA ESULTANZA DI LIVORNO

3 GIUGNO 2001: LIVORNO ESULTA PER LA PROMOZIONE IN LEGA A
E' da otto anni che a Livorno non festeggiamo qualcosa, come si può vedere dalla foto sopra. Livorno espugna il campo di Reggio Emilia con un canestro di Ken Barlow all'ultimo secondo in gara 5 della finale dei playoff di LegaDue per la promozione nella massima serie.

mercoledì 4 novembre 2009

LIVORNO v MILANO - PARTE 12

LIVORNO v MILANO. Come detto in precendenza, la finale scudetto del 1989 tra Livorno e Milano, è stata il massimo della rivalità che ha legato, lega e legherà le due città. In questa foto una altro momento di quella finale scudetto.

giovedì 29 ottobre 2009

mercoledì 21 ottobre 2009