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venerdì 19 febbraio 2010

I PERSONAGGI - 2° PARTE: OTELLO FORMIGLI

Continua il nostro viaggio nei grandi personaggi che hanno fatto grande la storia della pallacanestro livornese. Oggi parleremo di Otello Formigli

Uno stile non si inventa, ma con uno stile si nasce.

La sua eleganza, la sua tranquillità, le sue battute, hanno fatto la storia della pallacanestro amaranto.

Questo era Otello Formigli. Con lui la Livorno della palla a spicchi ha conosciuto la notorietà vivendo momenti epici.

Dalle gesta pionieristiche all'invenzione delle "leve cestistiche" fino al lungo matrimonio con la Libertas: molti sono gli avvenimenti che hanno contraddistinto una carriera fatta di sacrifici, buon senso ed un pizzico di humour.

Epica la sua proverbiale calma nel gestire le situazioni imbarazzanti di punteggio quanto, anche sotto di venti punti, continuava ad incitare i suoi compagni di squadra dicendo: "VA BENE. SIETE BRAVI. CONTINUATE COSI'". Famosissima era anche la sua frase: "L'IMPORTANTE E METTERE LA PALLA DENTRO LA CANESTRA", riservata ai suoi atleti senza alcuna distinzione di bravura.
Sapeva insegnare e sdrammatizzare, divertire e ricondurre il fatto sportivo nella comune vita di tutti i giorni. Un pregio di inestimabile valore per un giocatore ed un tecnico che resta indimenticabile.

giovedì 31 dicembre 2009

BUON ANNO A TUTTI VOI

Auguriamo a tutti un buon 2010 con la speranza che sia migliore rispetto al 2009 e che vi porti tutta la felicità di cui avete bisogno. Tanti auguri!!!! Ci rivediamo nel nuovo anno!

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giovedì 26 novembre 2009

I LIBRI SULLA PALLACANESTRO LIVORNESE - 2° PARTE: ALMANACCO DEL BASKET LIVORNESE '87

AUTORI: LORENZO GREMIGNI, CLAUDIO LIMARDI, LUCIANO DE MAJO e FRANCESCO PARDUCCI - ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1987

E' un volume quasi simile a "C'era una volta il derby...". L'uniche due differenze che ad una prima lettura escono fuori sono quella che questo almanacco è stato scritto dieci anni prima rispetto a quello precedentemente citato e che "Almanacco del Basket Livornese '87" parte da campionati del secondo dopo guerra (1946/47), mentre "C'era una volta il derby..." parte dagli anni '30 descrivendo anche il periodo fascista di questo sport nella nostra città.
Scritto da importanti giornalisti cittadini quali Lorenzo Gremigni, Claudio Limardi, Luciano De Majo e Francesco Parducci, è uno dei pochi almanacchi, se non l'unico, che parla della pallacanestro livornese portando alla conoscenza di tutti la gloriosa storia del movimento cestistico labronico.
Un almanacco che, sulle librerie degli appassionati livornesi di questo sport, non può assolutamente mancare.

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lunedì 5 ottobre 2009

LIVORNO v MILANO: LA SFIDA INFINITA

Livorno contro Milano è stata una delle grandissime sfide degli anni '80. Ma anche il passato è stato ricco di accessi incontri in cui le squadre delle due città hanno dato vita ad infuocati match.

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lunedì 11 maggio 2009

MA GUARDA CHI HA GIOCATO A LIVORNO

Da oggi parte un' altra rubrica del nostro blog: "MA GUARDA CHI HA GIOCATO A LIVORNO".
Partiamo da ZAN TABAK.
Zan Tabak è arrivato a Livorno, proveniente da Spalato (tra l'altro sua città natale), nella stagione 1992-93 ed ha vestito la maglia della Baker Livorno, la squadra che è nata dalla fusione tra Libertas e Pallacanestro Livorno. Nell'estate del 1992, poca prima di sbarcare in riva al Tirreno, Tabak partecipa alle Olimpiadi di Barcellona e vince la medaglia d'argento dietro il mitico Dream Team statunitense. La sua stagione livornese (30 partite con 460 punti e 305 rimbalzi) fu talmente esaltante con ottime prestazioni che fu adocchiato subito dalle grandi squadre. Nella stagione successiva venne ingaggiato dall'Olimpia Milano con cui giocò 24 partite.
Altrettanto esaltante fu la sua carriera NBA. Nel 1994-95 venne ingaggiato dagli Houston Rockets vincendo anche il titolo Nba, dal 1995 al 1998 giocò nell franchigia dei Toronto Raptors, nel 1998 passò ai Boston Celtics. Nel 1998-99 giocò nel Fenerbahce per poi ritornare nella Nba dove disputò due stagioni (1999-00 e 2000-01) negli Indiana Pacers. Ritornò in Europa nella stagione 2001 per giocare in Spagna. Ha vestito la del Real Madrid nella stagione 2001-02 e quella della Juventud Badalona nei campionati 2002-03 e 2003-04. Ha finito la sua carriera nel 2005 nell'Unicaja Malaga.
Oltre all'argento alle Olimpiadi di Barcellona '92 ha vinto la medaglia di bronzo ai campionati europei del 1993.

venerdì 20 febbraio 2009

CERTE SFIDE NON SI POSSONO DIMENTICARE

Un'immagine emblematica che ha segnato la parte più importante della storia della pallacanestro livornese negli anni '80, il periodo di massimo splendore (per ora!!!) di questo sport nella nostra città. Alessandro Fantozzi contro Claudio Bonaccorsi: due giocatori livornesi che giocavano per due squadre livornesi. Altri tempi...

mercoledì 5 novembre 2008

QUANDO LIVORNO ERA LA BASKETCITY ITALIANA



Qualcuno se lo ricorda, come il sottoscritto che all'epoca era piccolo, qualcuno invece no perché non era ancora nato e nemmeno era nel pensiero dei propri genitori.
Correvano gli anni '80, i mitici anni '80, quelli raccontanti benissimo nel film "notte prima degli esami", ed a Livorno si respirava un'aria bellissima, si mangiava pane e basket.
Correvano i tempi dove in cui erano presenti due squadre di pallacanestro, la Libertas e la Pallacanestro Livorno, che lottavano stagione dopo stagione ai vertici del grande basket italiano.
Come ho già detto chi vi scrive ai tempi avrà avuto 8 massimo 9 anni ma mi ricordo benissimo quando tutta Italia ci invidiava perché una città come la nostra, di quasi 180.000 abitanti, aveva due squadre così forti da fare paura a tutti gli avversari. Nemmeno la grandissima Bologna delle gloriose Vnere, e che oggi ha due squadre in Lega A (la Virtus e la Fortitudo), non si poteva permettere tutto questo lusso.
La stampa nazionale, quella specializzata e quella no, coniò un termine per descrivere l'amore e la passione di Livorno per questo sport "Basket City". Ora il termine "Basket City" è affiancato a Bologna ma in quel periodo la capitale della pallacanestro era per antonomasia Livorno. Per questo il sito internet www.ilbasketlivornese.it ha deciso di creare un logo per ricordare quegli anni e per sperare che si ripetano, anche con un'unica squadra, ma che si ripetano. Il simbolo e' riportato sopra e, oltre alla scritta "Basket City Livorno", viene riportata la dicitura "la culla della pallacanestro" in riferimento alla rinascita del movimento cestistico italiano che parti proprio dalle nostre parti, nella base americana di Camp Darby, con l'aggiunta del monumento simbolo della nostra città, i "Quattro Mori".